Wine Dharma

DharMag gennaio 2015 Sazerac cocktail: ricetta, ingredienti e storia

Sazerac cocktail: la ricetta originale con cognac, Peychaud’s bitter e assenzio Il cocktail Sazerac nasce a metà del 1800 nella ridente New Orleans, ai tempi vera e propria Mecca per cocktail e piaceri alcolici. Molte delle ricette cocktail più famose con cui ancora oggi ci sollazziamo sono state inventate in questa città, proprio in questo periodo, grazie ad una raffinata cultura del bere e al fatto che la città fosse un crocevia di commerci, soprattutto di whisky, e incontri.

Preparare il Sazerac è un rito, non solo perché si tratta di uno dei cocktail più antichi della storia dei drink, ma anche per la sua composizione, che comprende ingredienti ricercati e misteriosi come assenzio e Peychaud’s bitter.

La ricetta è semplice: cognac, una zolletta di zucchero imbevuta di 2 gocce di bitter e assenzio, poche gocce di questo elisir sono sufficienti a conferire un alone di magia alla bevanda. Il risultato è un cocktail dal profumo avvolgente e ipnotico, ricco di richiami erbacei e suggestivi che si intrecciano al caldo fascino del cognac. Al palato è maestoso, caldo, con note amare che disegnano una miriade di sfumature viola.

Ingredienti e dosi per fare il cocktail Sazerac

Bicchiere
old-fashioned glass

  • 5 cl di cognac
  • 1 cl di assenzio
  • 1 zolletta di zucchero
  • 2 gocce di Peychaud’s bitter

Come preparare il cocktail Sazerac

Cocktail in bicchiere old fashioned. Sazerac cocktail con cognac e assenzio Mettete del ghiaccio in un bicchiere, aspettate che si sia ben raffreddato e poi versate l’assenzio, con cui ricoprirete le pareti del bicchiere, perfettamente, e aggiungete altro ghiaccio.

In un altro bicchiere mettete la zolletta imbevuta di bitter e lavorate con il pestello e qualche goccia d’acqua. Versate del ghiaccio e quindi il cognac. Gettate il ghiaccio ed eventuali eccessi di assenzio e quindi versate il cocktail filtrando. Il sapore dell’assenzio è molto forte, per cui state attenti a lasciare solo una carezza verde, altrimenti il sottile equilibrio del cocktail è rovinato.

Guarnite con una scorzetta di limone. Se volete potete anche schiacciare la scorza sul drink per infondere una delicata nota agrumata.

La storia: chi ha inventato il cocktail Sazerac

Cocktail con cognac e scorza di limone, bitter e assenzio. Cocktail americani La storia del Sazerac è affascinante: alcune teorie (ormai smentite) sostenevano che fosse uno dei primi “cock tail” originali insieme al Ramos Gin Fizz, dopo tutto dovete alla New Orleans di allora come ad una città cosmopolita, intrisa di eleganza ed influenze creole dove confluivano genti da tutto il paese.

Sazerac cocktail: la ricetta originale con cognac, Peychaud’s bitter e assenzio Un giorno, un tale Sewell T. Taylor si mise nel commercio dei liquori ed iniziò a servire nel proprio locale un cocktail a base di cognac e assenzio, con il nome di Sazerac cocktail, in onore di una nota marca di cognac di cui era rivenditore: la Sazerac-du-Forge et Fils . A poca distanza sorgeva la farmacia del mitico Antoine Amédée Peychaud, un virtuoso speziale inventore di tonici, amari e pozioni che avevano del portentoso. Ma si sa che al tempo il confine tra scienza e cialtroneria era assai labile. Sta di fatto comunque che il suo bitter ancora oggi esiste! La Fata Verde (slang da poeta maledetto per l’assenzio) era la ciliegina sulla torta, aggiungeva un profumo inebriante e godeva di grande fama ai tempi.

Cognac o Rye whiskey nel Sazerac?

Sazerac cocktail, drink dal grado alcolico alto, after dinner, cocktail alcolico Con l’arrivo della fillossera la produzione di cognac ebbe un tracollo spaventoso e pertanto gli Americani astutamente sostituirono il cognac con rye whiskey e a dirla tutta il risultato ancora oggi è ottimo, forse meno aromatico e floreale, ma più strong e asciutto come sapore. Quindi la ricetta originale prevede il Cognac, attenzione a non fare figuracce, quello con il Rye è una variante, ma il drink ufficiale di New Orleans si fa con il Cognac.

Grado alcolico del Sazerac

Attenzione il cocktail ha un grado alcolico alto e non è adatto come aperitivo, per cui è da bere nel dopo cena, come after dinner e senza mai esagerare.

Se vi piace il whiskey, ecco altri cocktail da provare: whiskey sour, l’Old Fashioned, Space Monkey, whiskey e cola Chinotto sour, Irish Coffee, Mint Julep, Chucky cocktail, Sazerac, Rusty Nail, Godfather.

Photo credits