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DharMag gennaio 2014 Passatelli di Romagna con tartufo su fonduta di Parmigiano Reggiano: un grande mito della cucina italiana

Passatelli romagnoli asciutti con fonduta e tartufo. Ricetta originale e foto. Partiamo dal Tartufo, il diamante indiscusso della cucina italiana. Un vero tesoro della natura che sempre affascina. Misteriosamente sotterraneo nasce al buio, in simbiosi con altre piante ed è unico per il il profumo che emana.

Appartiene alla famiglia delle tuberaceae, ma non chiamatelo tubero in quanto scientificamente è un fungo ipogeo, cioè che compie l’intero ciclo vitale sotto terra.

Strumento ferro per preparare i passatelli romagnoli Come preparare i passatelli Ecco il ferro giusto per preparare i passatelli! Tanti sbagliano, ma se si affetta una patata cruda e la si annusa, non si cadrà più nell’errore. Per riprodursi, necessita di attento governo del territorio. Occorre pulire il sottobosco, conservare piante tartufigene e salvaguardare le aree dove meglio si sviluppa, da speculazioni edilizie.

Non è esagerato affermare che dove maggiore è la raccolta dei tartufi migliore è la condizione ambientale di quel territorio. Oggi vogliamo onorarlo con una grande piatto della cucina romagnola: i passatelli al tartufo con fonduta di Parmigiano: un piatto storico, dove sapori complessi si uniscono con eleganza per creare una sinfonia unica.

Ingredienti per fare i passatelli al tartufo con fonduta di Parmigiano

6 persone

  • grammi di 270 di pane comune grattugiato
  • grammi di 70 di farina 00
  • grammi di 280 di Parmigiano grattugiato
  • 6 uova
  • noce moscata
  • sale e pepe
  • brodo per la cottura

Per la salsa

  • 1 rosso d’uovo
  • sale, pepe
  • Parmigiano
  • ¼ di panna fresca
  • tartufo

Come preparare i passatelli al tartufo con fonduta di Parmigiano

Parmigiano Reggiano e uova, ingredienti per i passatelli romagnoli, ricetta Su di un tagliere, o una ciotola molto capiente, si uniscono pane, farina, sale e pepe, Parmigiano Reggiano e noce moscata. A questo punto si impasta il tutto rigorosamente a mano, unendo le uova.

Preparazione passatelli romagnoli, ricetta originale dei passatelli al tartufo Si deve ottenere un composto abbastanza consistente. Si preparano delle “pallotte” per ogni porzione, da schiacciare o con l’apposito ferro o con uno schiacciapatate dai buchi larghi.

Meglio non lesinare sullo “strumento” per i passatelli, anche perché il composto è duro rispetto ad una patata bollita e potrebbe piegare lo schiacciapatate. Se siete in vena di acquisti, questo schiacciapatate/passatelli Tescoma è un ottimo strumento, dal buon rapporto qualità prezzo, molto solido e non vi lascerà nei guai.

Basta, la ricetta è tutta qui: è solo un impasto, dopo tutto. Ma ci sono molte altre varianti sui passatelli, tutte molto valide: la ricetta definitiva non esiste. C’è chi aggiunge anche il midollo di bue come si faceva un tempo o la scorza di limone grattugiata.

Alla fine sono tutte splendide sfumature che meritano e mettono in mostra la creatività della nostra cucina, quindi ben vengano!

Passiamo alla salsa: sbattere con una frusta tutti gli ingredienti e fare intiepidire. Quando il brodo bolle si buttano e appena riemergono sono cotti. Togliete i passatelli dal brodo, e fateli saltare con la salsa fuori dal fuoco. Coprite con il tartufo.

Passatelli al tartufo con fonduta. Le migliori ricette con il tartufo. Niente di difficile, ma commoventi.

Passatelli asciutti con tartufo e pancetta, ricetta romagnola ricetta passatelli Se vi sentite particolarmente golosi, potete arricchire i passatelli al tartufo con 80 grammi di pancetta tagliata finemente e poi rosolata in padella, solo per chi non è a dieta!

Quale vino abbinare ai passatelli al tartufo con fonduta di Parmigiano?

Il vino da abbinare deve essere profumato e non troppo alcolico, che faccia da giusto contrappunto all’aroma del tartufo senza soffocarlo. L’aspetto olfattivo del tartufo è sicuramente quello principale, ma anche le sensazioni gustative che esso è in grado di infondere devono essere attentamente valutate in funzione della scelta del vino, considerando ad esempio come i tartufi risultino essere intensi al palato e caratterizzati da una leggera nota amarognola, che deve essere contrastata da un’adeguata morbidezza del vino. Il vino in abbinamento è il Signore della cantina Ancarani, un vino rotondo e ricchissimo di profumi, da uve Famoso, un vitigno autoctono di Romagna.

Se volete abbinare un cocktail, il gusto raffinato e complesso del Cocktail Martini è perfetto per esaltare il sapore particolare del tartufo.

Ricetta su gentile concessione dell’Osteria del Vicolo Nuovo
Telefono: 0542 32552 338 9249555
Imola, via Codronchi 6

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