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DharMag aprile 2020 Yamazaki single malt whisky distiller’s reserve: recensione, scheda tecnica e prezzo di un pregiato distillato giapponese

Yamazaki single malt whisky distiller’s reserve recensione scheda tecnica prezzo Il whisky Yamazaki single malt distiller’s reserve è un distillato molto fruttato, morbido, speziato e balsamico in classico stile Yamazaki, la prima distilleria giapponese fondata nel 1923 dal mitico Shinjiro Torii. È un whisky giapponese caldo, aromatico, con eleganti e freschi richiami di frutta rossa, di incenso e sandalo, di vino e malto, fiori, c’è di tutto: la ricchezza dei whisky Yamazaki è leggendaria e sebbene questo sia il distillato entry level è già un bel prodotto.

Molti si lamentano del fatto che lo Yamazaki 12 anni è molto meglio, è più sontuoso, più ricco, al palato è ancora più pieno e tendono a sminuire questa distiller’s reserve, ma il 12 costa più del doppio e non è proprio che cresca sugli alberi di susine dell’Hokkaido come reperibilità. In ogni caso se non avete mai assaggiato i whisky Yamazaki questa è la bottiglia con cui partire: vi farete un’idea di quello che offre questa splendida distilleria immersa nelle foreste di Kyoto. Non solo eleganza, ma anche estetica applicata al single malt: i whisky fanno affinamenti diversi, ognuno apporta un profumo, un richiamo e insieme formano una sinfonia unica e irripetibile.

Come viene prodotto lo Yamazaki single malt whisky distiller’s reserve

C’è uno progetto dietro questi whisky, ogni dettaglio è studiato fin nei minimi dettagli e anche i tempi e i legni per gli affinamenti dei vari batch sono attentamente ponderati. Si usano tre tipi di botti: barrique usate per vino rosso, che rilasciano sapori di frutta rossa e matura. Botti ex sherry ovviamente per arrotondare e ossidare aggiungendo morbidezza e toni medicinali e poi una piccola parte è affinata nel leggendario Mizunara, un tipo di quercia giapponese che impiega più di 200 per crescere. Difficile anche lavorarla, visto che è tutta contratta, nodosa e ricurva, ma i sapori e i profumi balsamici di incenso, anice e resina che conferisce al whisky sono unici. L’invecchiamento di questo single malt non è specificato.

Caratteristiche organolettiche dello Yamazaki single malt whisky distiller’s reserve

Naso purpureo, una spremuta densa e speziata di frutta rossa e mirtilli sotto spirito. Erbe aromatiche, toni medicinali a dare profondità lisergica e poi quel richiamo di prugna e cacao, umeboshi e legno, cannella, un tocco incredibile. Sandalo e un lieve accenno di incenso e finocchio. A dire la verità l’influsso della quercia Mizunara si sente molto alla lontana, ma qualcosina c’è. Nel complesso è elegante, affilato, etereo e cioccolatoso il giusto, screziato: come bouquet è davvero splendido.

Al palato ha spessore gustativo, si articola intorno a questo frutto poliedrico, rosso con lamponi e pesche, toni legnosi abbastanza tannici, ma non è mai ruvido. Non mancano gli strati di gusto erbaceo e floreale delicato e poi chiusura di legno, vaniglia e con ciliegie. Struttura, pulizia, eleganza, forse non è lunghissimo come sorso, ma considerato il prezzo è un whisky giapponese fatto a regola d’arte.

Prezzo dello Yamazaki single malt whisky distiller’s reserve

65-70 euro: non è proprio economico, ma li vale tutti fino all’ultimo centesimo. Partite dal concetto che la cura dietro questo che è un prodotto “base” è maniacale, come è logico che sia per un produttore giapponese.

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