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DharMag aprile 2020 Sherry Cobbler cocktail: la ricetta originale americana di un grande drink del passato

Sherry Cobbler cocktail ricetta originale americana con ghiaccio tritato Lo Sherry Cobbler è uno dei primi grandi cocktail americani, anzi è stato il primo della famiglia dei cobbler, una categoria di cocktail nata sulla falsariga dei julep, come cocktail estivi dal basso grado alcolico, ma dissetanti e freschi per la presenza di abbondante ghiaccio tritato.

La ricetta per fare lo Sherry Cobbler è molto semplice, spartana: mettete 8 cl di sherry in uno shaker, aggiungete un barspoon di zucchero, riempite di ghiaccio, agitate e versate in un bicchiere Collins pieno di ghiaccio tritato. E decorate con qualche fetta bacca, frutti di bosco o fette di agrumi e ananas.

Vi chiederete perché ci siamo soffermati sulle decorazioni. La risposta è semplice: la prima ricetta dello Sherry Cobbler è stata scritta, (non inventata!) da Jerry Thomas, il padre fondatore dalla mixology moderna, il quale ci invita a curare in maniera precisa ed elegante la presentazione dello Sherry Cobbler. Due sono i consigli: decorare con frutti di stagione e mettere due cannucce. Ed è infatti con questo cocktail che si iniziarono ad usare le cannucce di paglia per bere con più facilità, visto che il bicchiere non conteneva solo liquido, ma anche una montagna di ghiaccio sbriciolato.

Un’altra curiosità che molti non hanno notato è che la ricetta dello Sherry Cobbler assomiglia molto alla ricetta del whiskey sour, solo che in quel caso il distillato non va agitato ma mescolato con lo zucchero, dopo però le parole sono identiche. Riempite di ghiaccio tritato e decorate con “bacche” fresche.

E questo ci fa capire due cose importantissime: che le ricette di Jerry Thomas erano un modo importante per codificare un sapere che fino a quel momento era stato solo tramandato oralmente di maestro in allievo, quasi a livello di setta. Il suo scopo era quello di dare dignità e fondamenta sicure ad una pratica, stava cercando (e ci è riuscito) di creare una nuova arte con regole stilistiche precise e facilmente replicabili.

Il secondo fatto incredibile è l’esplosione dell’uso e della vendita del ghiaccio, nonostante non esistessero ancora sistemi di refrigerazione. Perché è il ghiaccio l’ingrediente più importante dello Sherry Cobbler. Deve essere sbriciolato per sciogliersi piano, mescolandosi così alla frutta che può essere schiacciata con la cannuccia da chi st bevendo il cocktail. In pratica è un tè super ghiacciato da sorbire lentamente al caldo. Ma questa è anche la formula del mint julep, l’altro grande cocktail statunitense, nato negli stati del sud per rendere più bevibile e meno prepotente il Bourbon.

Un altro punto su cui si discute è la presenza dei succhi di frutta, che siano agrumi o ananas o frutti di bosco. Nella ricetta originale non vanno messi i succhi, ma la frutta, ma nulla vieta di personalizzare il vostro cocktail con 2 cl di succo di ananas e 2 di arancia o lime. Per quel riguarda lo zucchero potete usare quello in polvere oppure lo sciroppo, è solo una questione di comodità. Quindi sentitevi liberi di modificare, aggiungere o manipolare a piacimento questo cobbler, sebbene la ricetta sia ascrivibile a quel mostro sacro di Thomas, sarebbe felice di sapere che ve la state spassando con un bel cobbler ghiacciato in mano.

Ingredienti e dosi per fare lo sherry cobbler

  • 8 cl di sherry
  • 1,5 cl di sciroppo di zucchero
  • ghiaccio tritato
  • fette di arancia e di ananas, ciuffo di menta
  • zucchero vanigliato per spolverare

Come fare lo sherry cobbler

Riempite un bicchiere collins con ghiaccio tritato e sistemate delle fette di arancia nel ghiaccio. Versate lo sherry e lo zucchero nello shaker pieno di ghiaccio, agitate e versate nel bicchiere. Decorate con le fette di ananas, un ciuffo di menta e spolverate con zucchero vanigliato.

Se invece prendiamo in considerazione la ricetta dei cobbler fornita da Harry Craddock nel Savoy cocktail book, scopriamo che non scende nei particolari, anzi di sherry non ne parla proprio. Anzi il vecchio Harry ci dice che si possono fare cobbler con tutti i distillati e gli alcolici: whisky, gin, brandy. Ma è normale, il libro è stato pubblicato nel 1930, ormai lo sherry e i cocktail a base di vino sono caduti in disuso e stanno emergendo i distillati sulla scena della mixology mondiale. Riempite un bicchiere con ghiaccio tritato, versate dentro un cucchiaino di tè di zucchero, un bicchierino di sherry o, gin, brandy o whiskey, mescolate (non shakerate!) e decorate fette di arancia o ananas.

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