Wine Dharma

aprile 2018

DharMag aprile 2018 Spumante metodo classico: guida ai migliori vini italiani

Ciliegi in fiori, primavera, immagini di primavera e fiori, foto da cartolina Aprile il mese della rinascita, finalmente ci immergiamo nella Primavera, i fiori sbocciano, i prati inverdiscono e allora torna la voglia di scampagnate e di stappare spumanti.

Ebbene sì, dopo aver dedicato marzo agli Champagne, torniamo in Italia per degustare alcuni dei migliori spumanti metodo classico italiani.

Ormai li conoscete, sono sempre i soliti Franciacorta, la zona più sclerotizzata che ormai viaggia su un binario stilistico prevedibile dominato dalla cantine più grandi che stanno sommergendo il mercato con vini poco coraggiosi e molto stilizzati.

La situazione in Franciacorta è difficile da interpretare per il consumatore: manca una guida, una filosofia condivisa e così se è vero che la qualità media è abbastanza buona, prezzi calibrati e tipicità latitano. Da una parte ci sono cantine dinamiche, a misura d’uomo, giovani che hanno voglia di osare e fare grandi vini veri, duri e puri e altre cantine che puntano sul business a tutti i costi con bottiglie costruite e statiche da usare come fermacarte più che da bere. Ca del Vent, Ziliani Chiara, Ronco Calino e Corte Fusia sono i primi nomi che ci vengono in mente da consigliare.

Tuttavia è palese come la zona sia nata per fini commerciali e adesso risenta di mancanza di personalità e grandi vignaioli. Molti se ne sono resi conto e stanno iniziando a fare vino e non investimenti: c’è ancora speranza. Ma non vi preoccupate, assaggeremo la maggior parte dei vini sia delle cantine storiche che degli emergenti, quindi nessuno rimarrà fuori.

Abbiamo poi l’Alta Langa, una zona appena nata, poche bottiglie, molti stanno sperimentando, ma parte abbastanza bene con alcuni produttori che puntano su vini rocciosi. Luci e ombre.

Trento Doc: terra di montagna, il terroir con suoli, Dolomiti e clima aiuta; la produzione è ancora piccolissima, artigianale e questo aiuta i vini, che sono caratteristici, poco dosati e non prevedibili.

Ma Aprile è anche il mese delle fiere del vino, avremo il Roero Day nel primo week end del mese, poi a metà mese la grande abbuffata con Villa Favorita, Vinitaly e ovviamente Vini Veri a Cerea. Ma anche il Vinitaly ormai ha capito che deve rinnovarsi, così ormai non è più sostenibile e allora per chi vuole davvero conoscere i vignaioli e non parlare con il solito pr, ecco che hanno allargato il padiglione FIVI per ospitare fino a 118 vignaioli.

Detto questo parleremo di storia del vino, come nasce, chi lo ha inventato, che è stato il primo produttore. Non dimentichiamoci che il vino è un elemento sacro in molte religioni, quando non è un dio stesso e partecipa a tutti i rituali religiosi fin da quando è stato scoperto.

Per quel che riguarda i distillati, finalmente ci occuperemo di Armagnac, in primo distillato vino creato in Francia nel 1400, forse meno famoso del Cognac, ma se oggi ci sollazziamo e beviamo tutti questi distillati davanti al caminetto con un cucciolo di foca ai piedi, lo dobbiamo ai cari amici della Guascogna che hanno perfezionato l’arte distillatoria, creando un capolavoro.

Se volete qualche informazioni su come, dove e quando viene prodotto l’Armagnac ecco un approfondimento storico-tecnico su questo grande distillato.

Libro sui bartender, la storia e le ricette dei migliori baristi del mondo Chiudiamo segnalandovi il nostro primo progetto su carta: un libro dedicato ai migliori bartender del mondo, con interviste, le loro ricette speciali, foto a non finire e i grandi cocktail che hanno fatto la storia. Il nome: “Giro del mondo in 80 bartender e drink indimenticabili”. Se volete partecipare al progetto e scegliere il vostro bartender preferito, ecco la pagina Kickstarter del progetto.

Photo credits