Wine Dharma

agosto 2019

DharMag agosto 2019 I vini della Lombardia: viaggio alla scoperta delle bottiglie imperdibili

I migliori vini della Lombardia, guida ai vini di Franciacorta e Oltrepò Pavese Lo speciale di questo mese di Agosto sarà dedicato ad un viaggio in Lombardia alla scoperta di grandi piatti, bellezze artistiche e ovviamente grandi vini. A partire dalla Valtellina dove il Nebbiolo prende quota e si eleva, perdendo robustezza per ambire a finezza incredibile e punte di sapidità esaltanti, per arrivare fino ai grandi spumanti di Franciacorta.

E poi finalmente parleremo della triade del Oltrepò Pavese che offre grandi Riesling, Pinot Nero di stoffa e spumanti, una zona che, colpevolmente, abbiamo sempre un po’ trascurato, ma faremo ammenda. E poi c’è sempre il Barbacarlo, uno dei vini più incredibili e immaginifici di tutta Italia, non solo della Lombardia, quindi sarebbe impossibile non averla nel cuore.

Le bottiglie da assaggiare sono molte e a parte i tre grandi mostri sacri citati in precedenza, i principali vini, in ordine sparso, che abbiamo toccato e assaggiato: Groppello e Pignola, Moscato di Scanzo e anche qualche bottiglia di Lambrusco Mantovano. Insomma c’è molto da assaggiare, quindi partiamo subito!

Attaccabrighe M. Cl. Dosaggio Zero, Togni Rebaioli, spumante metodo classico Piccolo cameo, prima di iniziare con le degustazioni. Per quanto siano interessanti gli spumanti di Franciacorta e Oltrepò, il vino che ci ha impressionato di più è stato uno spumante di montagna, dalla Valcamonica con furore, l’Attaccabrighe M. Cl. Dosaggio Zero, Togni Rebaioli. Sapidità, beva irresistibile, carisma, profumi delicati e minerali che si susseguono senza sosta tra un turbine di agrumi. Insomma, zero stilizzazioni e tanto spessore ed è stato un piacere assaggiare questo spumante metodo classico così roccioso, salato e pieno di rimandi agrumati. Certo la montagna aiuta con escursioni termiche e terreni duri, ma è bello vedere come anche una piccola cantina riesca a produrre uno spumante senza curarsi troppo dello stile che va di moda e allo zucchero, per concentrarsi sulla purezza, per lasciar parlare il terroir, così spesso citato, ma poi spesso sommerso dal dosaggio.

Photo credits