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Cantina Castello Sonnino

Castello Sonnino cantina, scheda tecnica, recensione dei vini informazioni Il Castello Sonnino non solo è una splendida cantina che produce vini di grande spessore nel Chianti Montespertoli, il Chianti più piccolo e sconosciuto di tutti, ma che custodisce ancora un fascino soave, dove le colline sono dolci. Ma sotto, il suole è molto diverso, è fatto principalmente di argille, è pesante e compatto, molto differente dal suolo più minerale del Chianti Classico dove è più frammentato e misto con galestro, rocce, ciottoli e tufo.

Ci arriveremo a parlare di questi vini, ma sappiate che sono tutto un altro mondo, le argille conferiscono pienezza, struttura e grande corpo e di conseguenza anche la lavorazione e l’affinamento cambia, è più lungo, deve modellare e scolpire tanto estratto, un massa non indifferente.

Chianti Montespertoli cantine, vigneti con arcobaleno, foliage autunnale vigneti Detto questo il Castello Sonnino è anche un capolavoro di architettura e merita di essere visitato, troverete una cantina dalla storia antica, ma che è riuscita ad attraversare i scoli, pur non dimenticando le proprie radici. E a tal proposito, vi parliamo subito di due vini, il più pregiato e il più semplice: il Vin Santo toscano e il Chianti Sonnino Montespertoli alla vecchia maniera, quello fatto ancora con un piccolo saldo di Malvasia. Sono entrambi splendidi per ragioni opposte, uno è sontuoso, opulento e ricchissimo, l’altro è semplice, delizioso, leggero e dotato di bevibilità unica. Già dai due estremi si intuisce la cura infusa in ogni bottiglia. In mezzo troviamo anche Merlot e Syrah, che su questi terreni argillosi trovano un habitat ideale.

La filosofia della cantina Castello Sonnino

È molto semplice: tempo e rispetto per il territorio e i vitigni. Le annate sono vecchie, nel senso che il vino esce quando è pronto, è già equilibrato, pensate che alcuni sono 2010. 7 anni in cantina… ovviamente ogni operazione è fatta a mano, massima cura, ceppi di Sangiovese fitti con più di 5500 ceppi per ettaro e poi affinamenti dolci in botte, per non segnare il vino.

Vin Santo del Chianti DOC Castello Sonnino

Vin Santo del Chianti DOC Castello Sonnino, degustazione Vin Santo Toscano Partiamo dal campione della scuderia, un vino semplicemente ipnotico, dai mille volti, pieno, dolcissimo, ma ancora vivo, dall’acidità vibrante e toni ossidati che conferiscono fascino e profondità aromatica. Prima i grappoli maturano in pianta, poi vengono essiccati, e quando non rimane che qualche goccia negli acini vengono pigiati e poi fatti affinare in piccoli caratelli, sotto i tetti. Lo scorrere delle stagioni trasforma il vino, il caldo e il freddo plasmano i suoi profumi, i sapori, evapora, si concentra. Sembra un controsenso: perdere vino, farlo evaporare per averne sempre meno, poche gocce. Ma queste gocce diventano un elisir da centellinare, un concentrato di bellezza unica e irripetibile. Abbinamenti consigliati: panna cotta, terrina di coniglio.

Sonnino Chianti Montespertoli DOCG

Sonnino Chianti Montespertoli DOCG, vino rosso toscano, guida ai vini italiani Ed eccoci al Chinati, il prodotto base, ma che risulta molto beverino, profumatissimo, grazie alla Malvasia. Colore porpora. Naso delicato e floreale, impostato sulla leggerezza con prugne, menta, liquirizia e violette. In bocca è scattante, snello, con buona freschezza e tannini vivaci. Bevibilità estrema per un vino che segue la ricetta di un tempo, ma molto attuale, grazie. Abbinamenti consigliati: costine con salsa bbq.

Sangiovese Cantinino

Sangiovese Cantinino Castello Sonnino, guida ai migliori vini italiani Abbiamo parlato di suoli argillosi e in questo vino si sente tutta la densità che questa argilla ha conferito alle uve. È un Sangiovese pieno, sontuoso e molto ricco. Colore rubino. Naso evoluto, maturo con prugne, rabarbaro, caffè, felce, menta, tè, ciliegie sotto spirito e poi note terrose. Va lasciato respirare molto nel bicchiere, ma in cambio vi offrirà grande profondità. In bocca uno se lo aspetterebbe più massiccio e invece è sì strutturato e corposo, ma ben levigato, sospinto da una vena acida ancora pulsante, con tannini decisi e affilati. La persistenza e l’equilibrio sono buoni. Abbinamenti consigliati: bistecca alla griglia, burritos di manzo e fagioli, spiedini di carne.

IGT Rosso Toscana San Leone

San Leone 2009 Castello Sonnino, guida ai migliori vini rossi della Toscana 70% Merlot, 20% Sangiovese e 10% Petit Verdot, un blend strutturato, vellutato e pieno di fascino. Colore rubino scuro. Bouquet con frutto caldo con prugna, ciliegie sotto spirito, tracce erbacee delicate che alleggeriscono, spezie dolci a dare varietà e finale di garofano, cacao e menta. Persistenza ottima. Al palato è ampio, articolato, giocato su una buona acidità che permea tutto il sorso fino ad un finale lunghissimo. Struttura, austerità e spessore. Un ottimo Merlot che non si lascia andare a morbidezza o marmellate. Abbinamenti consigliati: risotto al tartufo.

IGT Leone Rosso

Leone Rosso Toscana IGT, guida alle cantine italiani, vini rossi toscani Un rosso agile che non fa legno, snello e molto bevibile. Un blend a base di Syrah, Sangiovese e Canaiolo. Rubino scuro. Frutto fresco, mentolato, con leggere note di pepe, ciliegie e rabarbaro. Il bouquet è spensierato e diretto. Al palato è compatto, preciso, fresco e con tannini levigati. Semplice, ma con buona bevibilità. Abbinamenti consigliati: carré di agnello al timo.

Come raggiungere il Castello Sonnino: via Volterrana Nord n.6/A , 50025 Montespertoli (Firenze)
Telefono: 0571609198 / 0571657481
Fax 0571 657027
E-mail: [email protected]

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