Wine Dharma

DharMag gennaio 2019 Food photography: come fotografare il cibo in maniera professionale

Ravioli, corso di fotografia online sul cibo, corso di food photography Con l’anno nuovo ci siamo messi in testa due, ben due propositi folli: iniziare a parlare di food photography in maniera educativa, seria e comprensibile e visitare, provare e fotografare sempre più ristoranti.

L’impresa è ardua, ma ormai il momento è propizio. Il mondo del cibo e della ristorazione italiana sono ad una svolta. Dopo la batosta ricevuta dalla guida Michelin, è ora di creare una guida ai ristoranti sul web che possa essere libera, attendibile, scritta da persone con pollici opponibili e corredata di foto appetibili.

Non riceviamo e non riceveremo soldi dai ristoranti per fare le nostre visite. Non si paga, se sei bravo un giorno arriveremo. Serve pazienza, abbiatene, c’è spazio per tutti, serve però l’ingrediente più prezioso: il tempo e di quello ne abbiamo tutti poco.

Intanto vi riproponiamo i nostri pezzi forti: San Domenico, Calandre, Romito e Beppe di Cesenatico.

Per quel che concerne l’arte antica della fotografia gastronomica non c’è molto da dire: è il nostro pane quotidiano, ma anche un argomento che non smette mai di interessare. E per questo vi offriremo quello che sappiamo e abbiamo imparato. Non vuole essere la bibbia, ma solo consigli, idee, punti di vista differenti.

Il che tradotto significa che abbiamo iniziato a testare hardware in maniera più mirata e certosina: fotocamere, mirrorless, obiettivi, treppiedi, filtri, tutto quello che serve per fare foto al nostro amato cibo. Non mancheranno consigli e letture amene, vere e proprie guide per scimmie spaziali per fare decollare la vostra capacità di schiacciare un bottone per immortalare panettoni, fondi di bottiglia e rametti di rosmarino bruciato che svettano da sbrilluccicosi gin tonic.

Photo credits