Informazioni sull’uso dei cookie

Questo sito fa uso di cookie di profilazione di terze parti per la visualizzazione di annunci pubblicitari. Se accetti questo avviso, fai scorrere questa pagina o accedi a un’altra pagina del sito, acconsenti all’uso di questi cookie. Per ulteriori informazioni o negare il consenso, consulta l’informativa sulla privacy.

Wine Dharma

Chianti Classico: tutto quello che dovete sapere sul grande vino rosso toscano

Colline del Chianti all'alba, dintorni di Firenze. Ricoperte di vigneti e ulivi. Il sole sorge nel Chianti Il Chianti Classico è il vino che ha reso famosa la Toscana in tutto il mondo. In origine, ancora il bando del vecchio Cosimo III de’ Medici, comprendeva solo la zona centrale dei tre piccoli comuni di Gaiole, Radda e Castellina, oggi va da Firenze fino a Siena, dai 250 metri di altitudine fino agli 800 della zona est vicina ai monti del Chianti, a nord ovest di Radda, con una variazione di suoli impressionante: dal calcare al tufo, al famoso galestro, alla roccia.

Gli itinerari enogastronomici nel Chiantishire sono infiniti: in questi 7000 ettari modellati dalle continue guerre tra Firenze e Siena e dai grandi personaggi del Rinascimento, si succedono cantine, castelli, dolci colline dal profilo paffuto e una serie di prodotti simbolo della gastronomia italiana, tra cui ricordiamo solo l’olio di oliva, i cantucci e la finocchiona.

I luoghi del Chianti Classico

I comuni in cui è possibile produrre Chianti Classico: San Casciano Val di Pesa, Greve in Chianti, Tavarnelle in Val di Pesa, Poggibonsi, Barberino Val d’Elsa, Castellina in Chianti, Radda in Chianti, Gaiole in Chianti e Castelnuovo Berardenga. Come riconoscere una bottiglia di Chianti Classico? Non potete sbagliare: se vedete lo storico marchio del Gallo Nero, avete tra le mani una bottiglia approvata dal Consorzio.

Caratteristiche organolettiche del Chianti Classico

Vigne con grappoli di Sangiovese. Le caratteristiche del Chianti Classico. Vigne di Sangiovese Come riconoscere un Chianti Classico? I vini prodotti nel Chianti sono rotondi, freschi, leggiadri ma molto equilibrati alla degustazione; con spiccati profumi di ciliegia, mora, sottobosco, con una struttura sfaccettata, ma mai troppo corposi, cosa che li rende incredibilmente versatili nell’abbinamento con il cibo. La parola d’ordine quando si parla di Chianti è freschezza.

Il panorama del Chianti è estremamente variegato per cui è difficile tracciarne un profilo esatto, dipende molto dalle scelte fatte in vigna, dal terroir e dallo stile del vignaiolo, quello che rimane costante è una qualità media abbastanza buona.

Tipologie di Chianti Classico

Colline del Chianti. Veduta dal Castello di Brolio. Info e foto sul Chianti. Veduta dal Castello di Brolio: poesia pura Con l’intento di rendere sempre più particolare e aderente al territorio questa tipologia di vini, sono stati suddivisi in Chianti Annata, Riserva e Selezione. Il Chianti Classico base è un vino fresco, da bere entro pochi anni, che si distingue per bevibilità, note di viola e amarene e una buona vivacità. Non è richiesto alcun affinamento in legno.

Abbiamo poi il Riserva, un vino più corposo e strutturato, che per disciplinare deve fare affinamento in botti di legno. Il Riserva ha caratteristiche più complesse, un bouquet fine ma intenso, con spezie e ritorni terrosi che si intrecciano ad un frutto evoluto. Potenziale di invecchiamento di 6-7 anni abbondanti. Finiamo in bellezza con il Chianti Classico Selezione, nato dall’esigenza di identificare e valorizzare le zone viticole più vocate, dove vengono prodotti vini di estrema finezza e grande aderenza al territorio.

Quali vitigni sono presenti nel Chianti Classico?

L’antica ricetta del barone Bettino Ricasoli prevedeva che fosse composto da Sangiovese in blend con Canaiolo, Mammolo e una piccola percentuale di Trebbiano aggiunta per addolcire il carattere scorbutico del Sangiovese. L’uso del Trebbiano è stato ufficialmente abbandonato nel 2006 e oggi il disciplinare ammette altri vitigni internazionali, ovvero Merlot, Cabernet Sauvignon e Syrah. Da disciplinare il Chianti Classico deve avere un 80% minimo di Sangiovese e un anno di affinamento, due per il Chianti Riserva.

Abbinamenti cibo vino con il Chianti Classico

Un piatto di Pici al ragù, da abbinare ad un bicchiere di Chianti Classico! Per i pici al ragù scegliete un Chianti Classico di medio corpo Il bello del Chianti è la sua grande capacità di abbinarsi al cibo. Il segreto è la freschezza, che permette di accompagnarsi a svariate pietanze, dalla carne al pesce.

Anche un Chianti senza pretese è ottimo se abbinato non solo ad una bistecca alla fiorentina, ma anche a sughi di pomodoro, grigliate di pesce azzurro e ovviamente ai classici piatti della tradizione toscana come caciucco alla livornese, zuppa di fagioli bianchi, peposo, trippa alla fiorentina e un bel piatto di pici al ragù di Chianina.

Fette di prosciutto e frico. Quale vino abbinare al prosciutto? Chianti Classico Prosciutto, frico e Chianti Classico Se avete stappato un Chianti Riserva potete abbinarlo a piatti sostanziosi come arrosti, pasta ripiena, grigliate di carne, agnolotti, bollito misto, spezzatino di agnello con le prugne, lepre in salmì, tagliatelle al ragù e se vogliamo restare in Toscana scegliamo un una bella fetta di Pecorino di Pienza, salumi come la finocchiona o il cibreo, la famosa zuppa di fegatelli e creste di gallo tipica di Firenze.

Temperatura di servizio del Chianti Classico

Bicchiere di Chianti Classico, vino rosso toscano caratteristiche profumi sapori Se dovete servire un vino leggero e giovane optate per una temperatura di 18 °C, che possono arrivare a 16 °C in estate. Per i vini complessi e strutturati con affinamento in legno, la temperatura di servizio è quella classica di 20 °C. Se dovete servire un vino di pregio di oltre 15 anni stappatelo in anticipo, ma non decantatelo, la repentina ossigenazione rischierebbe di stroncare il vino.

Photo credits